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Amy Winehouse: uno stile che resta anche oltre la morte

Posted on 23 Aprile 202420 Maggio 2024 by Fabiola

L’uscita in Italia del biopic dedicato a Amy Winehouse, cantante britannica scomparsa nel 2011 a soli 27 anni, è l’occasione perfetta per parlare dei suoi look che hanno influenzato moltissimo la moda, non solo di quel decennio.

Il suo incredibile talento l’ha portata in breve tempo in vetta alle classiche musicali di tutto il mondo, ma anche le sue scelte stilistiche hanno contribuito a imprimere la sua immagine nella nostra memoria.

LE PAROLE CHIAVE DEL SUO STILE PERSONALE

Lo Stile Personale non è mai monodimensionale, ma si compone di elementi anche molto diversi tra loro, che però raccontano la persona e la sua personalità. Quello di Winehouse, come lei stessa dichiarò nel 2010, è particolarmente difficile da “incasellare” ma l’ispirazione rockabilly è facilmente riconoscibile.

Cosa si intende, però, con rockabilly?

Nata e cresciuta tra le strade di Camden Town, quartiere londinese famoso per essere la casa di artisti anti-convenzionali, ha fatto propri molti tratti caratteristici dello stile punk, ska e Indie Sleaze.

LE ICONE DELL’EPOCA

L’uscita nell’ottobre 2006 del suo primo album, Back To Black, si rivela un grande successo e Amy Winehouse diventa una delle cantanti più apprezzate dell’anno. Il suo stile è molto diverso sia da quello delle colleghe che delle It-Girl del periodo.

In un periodo in cui l’estetica Heroin Chic, fatta di magrezza, pallore malaticcio, occhiaie e stile androgino, aveva ancora forti sostenitrici, Amy Winehouse si distingue per una femminilità dolce e trasgressiva allo stesso tempo, in una versione moderna dello stile anni Cinquanta.

ICONE DI STILE E ROLE MODEL

Analizzando gli outfit che nella sua (breve) vita ha sfoggiato possiamo notare somiglianze con i look di due personaggi immaginari: Betty Boop e Minnie.

La sua vera “role model”, la persona a cui si ispirava e che prendeva come modello di vita era però sua nonna Cynthia.

Da bambina amava osservarla mettersi lo smalto rosso, affascinata a tal punto da usare la stessa sfumatura da adulta. Mancata nel 2006 per un cancro ai polmoni, resterà una presenza costante nella vita della cantante che non solo si tatua il nome, ma parte delle sue ceneri sono state mischiate proprio a quelle della donna.

IL RAPPORTO CON LA MODA

Fin dagli inizi della sua carriera ha spesso dichiarato di non essere un’appassionata di moda, anzi di non capirci proprio nulla: «forgive my ignorance, I don’t know anything about fashion.», fu proprio la sua dichiarazione nel 2008, quando salì sul palco di Fendi in occasione della Paris Fashion Week, con un abito del brand modificato da lei stessa.

La moda, però, si interessò presto a lei, tanto che Karl Lagerfeld le dedicò una collezione lo stesso anno.

«È un’artista bellissima e dotata. E mi piace molto la sua pettinatura. L’ho presa come ispirazione. Perché, in effetti, era anche la pettinatura di Brigitte Bardot alla fine degli anni Cinquanta e Sessanta. E ora Amy ne ha fatto uno stile tutto suo. Così, quando l’ho vista, ho capito che era il momento giusto. Amy… è la nuova Brigitte.» – Karl Lagerfeld

I MUST DELLO STILE DI AMY WINEHOUSE

Dopo l’analisi del contesto, passiamo a parlare del suo stile: quali capi e accessori ci vengono in mente se pensiamo a lei?

COFANA ANNI 50

EYELINER E ROSSETTO

Il make-up è la parte fondamentale dell’estetica della cantante ed è tra gli elementi che più l’hanno distinta.

BALLERINE

TATUAGGI

I tattoo sono un tratto distintivo delle persone e fanno parte del loro stile personale come qualsiasi capo d’abbigliamento e accessori.

LINGERIE A VISTA

Parry disse: “I BRIT Awards nel 2007 cadevano a San Valentino, e quando Moschino ci mandò questa borsa a forma di cuore incredibilmente kitsch, Amy si esaltò tantissimo e creammo il suo look attorno a essa.”

MAGLIETTE POLO

ADERENZE E ORLI CORTISSIMI

Lo stile personale di Amy Winehouse è la chiara rappresentazione di come pochi capi, ma scelti secondo la propria personalità e i propri gusti possano rappresentarci e aiutarci a creare un’immagine facilmente ricordabile.

Mancata giovanissima, aveva appena 27 anni, è riuscita comunque a lasciare un segno indelebile nella musica e nella moda: chissà quanto altro avrebbe influenzato se fosse vissuta più a lungo.

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Mi chiamo Fabiola, millenial classe 1993 e da sempre amo la moda, l’arte, gli stivali neri, le serie TV e il caffè americano.

Nel 2019 ho mi sono laureata in Mediazione Linguistica e Culturale, però mi sentivo molto insoddisfatta. Dopo un corso in Social Media Management e molti lavori in settori diversi, ho deciso di mettere a frutto la mia passione per la moda e le competenze acquisite in uffici e negozi, offrendo consulenze fashion.

Il mio obiettivo è aiutarti a trovare il tuo stile personale: prendiamoci un caffé e creiamo insieme il percorso perfetto!.

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