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L’estetica di POOR THINGS e i costumi di Bella Baxter

Posted on 6 Febbraio 202428 Marzo 2025 by Fabiola

POOR THINGS, l’ultima pellicola di Yorgos Lanthimos è considerato la celebrazione della femminilità affrancata e una versione 2,0 del romanzo gotico Frankenstein di Mary Shelley.

Bella compie un viaggio di conoscenza ed esplorazione, non solo del mondo ma anche di sé stessa.

ATTENZIONE: DA QUI IN POI L’ARTICOLO È PIENO DI SPOILER.

LA TRAMA DI POOR THINGS!

Il dottor Godwin Baxter, scienziato brillante e poco convenzionale, recupera dalle acque del Tamigi il corpo morto di una donna sconosciuta e si accorge non solo che al momento del suicidio era prossima al parto, ma anche il bambino nel suo grembo è ancora vivo: decide così di impiantare nella scatola cranica della donna il cervello del suo stesso figlio.

Il film è ambientato in epoca vittoriana, così come il libro omonimo, ma nella pellicola si aggiungono gli elementi caratteristici dell’estetica steampunk.

LA MODA IN EPOCA VITTORIANA…

Periodo di grande benessere senza precedenti, l’epoca vittoriana vede la nascita dell’Alta Moda e della Sartoria grazie all’inglese Charles Frederick Worth.

L’abbigliamento tipico dell’epoca vittoriana è ripreso nei costumi indossati dai protagonisti di Poor Things che però sono immersi in ambientazioni steampunk, riconoscibili dalla presenza di tecnologie avanzate alimentate però a vapore.

… SECONDO BELLA BAXTER

La crescita di Bella è visibile anche attraverso i cambiamenti che il suo abbigliamento subisce nel corso della pellicola.

INFANZIA

In Bella, la scoperta della sua sessualità segna la fine dell’infanzia e l’inizio dell’adolescenza, soprattutto la fase di giovane adulta che desidera esplorare il mondo oltre che se stessa. L’arrivo di Wedderburn e la loro fuga in Europa segnano questa fase.

LISBONA

Degni di nota anche gli stivali: hanno la punta aperta e mostrano le dita. La costumista Holly Waddington ha spiegato che si tratta di un omaggio ad André Courrèges ma soprattutto sono un altro simbolo di libertà. Non sarebbe mai stato possibile per la società dell’epoca, che pretendeva che anche le caviglie femminili fossero sempre coperte.

CROCIERA

Wedderburn capisce di essersi totalmente innamorato di Bella ma soprattutto di non poterla controllare: la chiude così in un baule e la libera solo una volta arrivati su una nave da crociera, nella speranza di poterle sempre essere accanto.

BORDELLO A PARIGI

Wedderburn diventa sempre più ossessivo, e ossessionato, da Bella che nel frattempo ha donato tutti i loro soldi. Vengono così lasciati a Parigi senza avere nemmeno denaro a sufficienza per affittare una stanza per la notte: in modo quasi casuale Bella entra in un bordello, dove impara che si può essere pagati per il sesso.

FASE ACCADEMICA

Durante la sua permanenza parigina conosce Toinette, una collega, che la introduce al socialismo e alla filosofia. Grazie a lei comprende quale direzione vuole prende e che desidera intraprendere la carriera di medico, come suo padre.

IL MATRIMONIO

Da Londra arriva una lettera con notizie preoccupanti: Godwin, il creatore di Bella, sta morendo. La ragazza, così, torna nella sua città per vedere per l’ultima volta il genitore e rincontra il suo primo amore, lo studente Max McCandless a cui era promessa prima del suo viaggio e con cui decide finalmente di sposarsi.

IL RITORNO DI VICTORIA

Il matrimonio viene bruscamente interrotto da Wedderburn che, ormai folle, è riuscito a entrare in contatto con Alfred Blessington, un uomo che dice non solo di conoscere Bella ma che in realtà lei è sua moglie Victoria, sparita tragicamente anni prima.

La gravidanza le ha forse aperto gli occhi sull’uomo, facendole capire quanto in realtà fosse sua succube.

IL SUICIDIO

Sequenza iniziale della pellicola, viene riproposta però durante tutto il corso del film attraverso flashback sia di Bella che di God. Il blu è l’elemento conduttore dell’intera scena che tinge il cielo, il Tower Bridge ma anche il vestito scelto dalla donna come ultimo della sua vita terrena.

IL SIGNIFICATO DEI COLORI IN POOR THINGS

Il regista e il suo team hanno prestato particolare attenzione ai colori e al loro uso, anche grazie all’ambientazione steampunk che permea tutto il periodo di viaggio e scoperta del mondo.

Analizziamo il significato dei colori ricorsivi all’interno della pellicola.

AZZURRO

Collegato al chakra della gola, rappresenta la creatività che si esprime tramite la comunicazione verbale. Infonde pacatezza, centratura e stimola l’estroversione.

GIALLO

Portatore di allegria e gioia, regala buonumore e spensieratezza; può essere utilizzato sia nell’abbigliamento che nella decorazione degli ambienti.

ARANCIONE

Simbolo di creatività, armonia e ambizione, è collegato agli istinti primari come la fame, l’energia sessuale e il movimento della muscolatura volontaria, quella che noi controlliamo.

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Mi chiamo Fabiola, millenial classe 1993 e da sempre amo la moda, l’arte, gli stivali neri, le serie TV e il caffè americano.

Nel 2019 ho mi sono laureata in Mediazione Linguistica e Culturale, però mi sentivo molto insoddisfatta. Dopo un corso in Social Media Management e molti lavori in settori diversi, ho deciso di mettere a frutto la mia passione per la moda e le competenze acquisite in uffici e negozi, offrendo consulenze fashion.

Il mio obiettivo è aiutarti a trovare il tuo stile personale: prendiamoci un caffé e creiamo insieme il percorso perfetto!.

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