Se c’è una cosa che le passerelle dell’autunno inverno 2026/27 hanno reso evidente è che la moda, quest’anno, non sembra avere nessuna intenzione di mettersi d’accordo con sé stessa: da una parte il ritorno della sartorialità, delle gonne a matita, dei completi e delle silhouette costruite,… dall’altra volumi oversize, layering, denim, pelle e proporzioni volutamente fuori scala.
Ci sono gli anni ’50, gli anni ’80, gli anni ’90, suggestioni anni ’20 e ’30, il minimalismo e il massimalismo, il nero totale e i colori accesi.
Insomma: se cercavate la tendenza dell’autunno inverno 2026/27, mi dispiace: non c’è e forse è proprio questa la notizia migliore.
Il guardaroba “serio”, ma con un twist
Direttamente dagli anni Ottanta, il tailoring torna protagonista ma in una chiave più morbida.
Giacche dalle spalle definite, blazer dalla silhouette più strutturata, gonne a matita, completi giacca e gonna e soft power suit riportano in scena un guardaroba più costruito. La novità sta nel modo in cui questi elementi vengono reinterpretati: meno rigidi, più rilassati, spesso combinati con capi casual o dettagli apparentemente fuori posto.

Accanto ai completi troviamo anche camicie destrutturate, pantaloni morbidi, polo in maglia, denim e capi sportivi: la sartorialità non sparisce, smette semplicemente di essere sinonimo di perfezione e armatura.
Due silhouette disegnano la stagione
Se c’è un grande contrasto che attraversa la stagione, è quello tra volume e corpo: da una parte cappotti cocoon, capispalla oversize, spalle importanti e silhouette avvolgenti, dall’altra abiti aderenti, pantaloni stretch, leggings indossati come pantaloni e linee che seguono il corpo.

Due direzioni apparentemente opposte che convivono e raccontano due modi completamente diversi di utilizzare l’abbigliamento e nessuna delle due opzioni ha più senso dell’altra.
Dipende da cosa vuoi comunicare, da cosa ti piace e, soprattutto, da come vuoi abitare i tuoi vestiti.
Gli anni ’90 incontrano gli anni ’80
Il revival del passato continua, ma questa volta non si limita a una sola decade.
Gli anni ’90 tornano con silhouette più asciutte, pantaloni stretch, linee minimaliste e una certa predilezione per il nero e i colori neutri.
Gli anni ’80 rispondono con spalle over, volumi più decisi e colori audaci.
E poi arrivano gli anni ’50, con gonne a ruota, colletti, borse da portare a mano e quell’immaginario da signora perbene che la moda continua a reinterpretare stagione dopo stagione.

Il risultato non è un guardaroba nostalgico, ma uno che prende pezzi di epoche diverse, queli migliori, e li fa convivere.
L’estetica da “sciura”
Uno dei filoni più riconoscibili della stagione è il ritorno di un immaginario molto borghese fatto di pellicce, gonne al ginocchio, borse da signora, colletti e capi dall’aria rétro che riportano alla mente un guardaroba costruito intorno a codici molto precisi.
La moda contemporanea li prende, però, per scompigliarli.

Una gonna bon ton può finire con una scarpa completamente diversa. Una borsa vintage può essere abbinata al denim. Un cappotto importante può convivere con un look molto più casual.
Il risultato è meno “signora perbene” e più personalità che prende un codice e decide cosa farsene.
Layering: che sa di libertà ed espressione personale
Il layering non è certo una novità, ma per l’autunno inverno 2026/27 diventa uno dei modi più interessanti per interpretare la stagione.
Camicia sopra e sotto, maglie sovrapposte, gonne sopra pantaloni, capi trasparenti, sciarpe, cardigan, polo e giacche costruiscono look volutamente stratificati,… La cosa interessante, però, non è soltanto l’effetto finale.

Vestirsi a strati durante questa stagione significa poter modificare un outfit durante la giornata, adattarlo alla temperatura, togliere o aggiungere un elemento e trasformare lo stesso look in qualcosa di completamente diverso.
È una delle tendenze che, più di altre, dimostra come la moda possa essere anche funzionale.
Pelle, velluto, pizzo… le tendenze sono “materiche”
Se il colore può cambiare completamente la percezione di un outfit, quest’anno sono soprattutto le texture a fare la differenza.
La pelle non è più confinata a giacche e accessori: entra negli abiti e nei total look; il velluto torna protagonista con la sua superficie ricca e rétro, mentre pizzo, raso, tulle e trasparenze introducono una dimensione più romantica e sensuale.

Il punto non è necessariamente scegliere il capo più spettacolare: anche un elemento solo può cambiare completamente un outfit basato su pezzi molto semplici.
Non di solo nero ci si veste in autunno e inverno
Il nero rimane uno dei grandi protagonisti del guardaroba invernale, insieme a tonalità profonde come cioccolato, blu notte e grigio ardesia.
Ma la stagione apre anche la porta a colori molto più decisi e tra le tonalità più interessanti troviamo il rosso chili, il viola ametista, l’azzurro cielo e l’arancione vitaminico, ma anche verde oliva, rosa e fucsia.

Il giallo burro della scorsa estate si evolve verso tonalità più calde e cremose: il color zabaione è forse uno dei colori più interessanti della stagione; abbastanza luminoso da sostituire il bianco, abbastanza caldo da funzionare come neutro e particolarmente interessante accanto a marrone, blu notte e grigio.

Le gonne prendono spazio
A matita, con silhouette a ruota, midi, dai volumi più morbidi e interpretazioni rétro ,… le gonn sono le vere protagoniste della stagione e raccontano la voglia di reinterpretare i modelli classici in chiave contemporanea per comunicare, ancora una volta, versioni di noi che coesistono.

Denim, ma non necessariamente quello che ti aspetti
Il denim continua a essere uno dei grandi protagonisti del guardaroba, ma si allontana dall’idea di semplice jeans quotidiano. Tornano, infatti, i bootcut, si riconfermano i modelli a vita bassa e i modelli impreziositi da ricamati e strass.

Il look total denim, però, è quello che davvero segnerà la stagione: camice, gonne, giacche, vestiti, accessori,… tutto verrà denimzato!

Occhi sugli accessori
Amanti degli accessori minimal, questa stagione non è per voi!
Dopo anni di mini (e micro) bag, tornano i modelli maxi e morbidi, perfetti per chi ogni volta che esce deve portarsi dietro l’intera casa.
In pelle o scamosciate, hobo o tote, con le frange o alle silhouette più classiche,… ci sarà l’imbarazzo della scelta!

Il ritorno dell’estetica retrò colpisce anche il cassetto degli accessori: foulard, spille, charms, collane importanti, perle, cinture, guanti e cappelli.
Anche loro bold per dimensione, colore e forma, ci aiutano a raccontarci senza aprir bocca.

Anche le scarpe giocano su più fronti: ballerine, stivali da cavallerizza, décolleté… le vere padrone saranno sicuramente le punte: affilatissime, quasi killer.
Di raso, coloratissime e con allacciature tipo corsetto, le scarpe che ci proporranno per la stagione 2026 sono tutt’altro che un dettaglio trascurabile dell’outfit.

Il messaggio sembra abbastanza chiaro: l’accessorio non deve necessariamente completare un outfit,può anche essere quello il vero focus.
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