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La storia del pigiama

Posted on 16 Aprile 202416 Aprile 2024 by Fabiola

Esiste qualcosa di più scontato del pigiama? Capo che abbiamo e usiamo bene o male tutti, dall’infanzia alla vecchiaia, ha una storia lunghissima che affonda le sue radici, come spesso succede, in Oriente.

L’introduzione del pigiama in Occidente è, infatti, recente: bisogna aspettare la seconda metà del XIX secolo per vedere gli uomini abbandonare le spesse camicie da notte a favore di completi pantalone.

L’ORIGINE DEL TERMINE

L’invenzione del pigiama è una di quelle (tante) di cui non conosciamo il nome del suo creatore, ma sappiamo da cosa si è originato il termine pigiama.

IL PIGIAMA ARRIVA IN OCCIDENTE

Cosa ha portato il pigiama da quelle esotiche terre all’Occidente, dove è diventato un capo di uso comune? La colonizzazione.

Nell’Ottocento gli Inglesi dominavano su quelle aree e da lì portarono verso la loro madrepatria molti usi e costumi, tra cui anche il pigiama. Il suo arrivo in Inghilterra viene datato intorno al 1870.

La Belle  Époque si è fatta portavoce di numerose rivoluzioni sociali, tra cui l’abbandono dell’immagine canonica della donna, a favore di una sua versione à la garconne, fatta di pantaloni e capi dal taglio maschile.

“Una donna dovrebbe indossare pigiami in cene abbastanza formali a casa sua, a cena a casa di altri in città o in campagna, se si conoscono bene, mentre le più giovani e iconoclaste lo portano anche a teatro.”
– Vogue Magazine 1927.

Il Secondo Dopoguerra rappresentò un momento di arresto per il pigiama. Dagli Stati Uniti, infatti, arrivò una nuova immagine della donna: la Pin-Up.

Il pigiama venne così abbandonato sia in camera da letto, a favore di babydoll e negligé, sia durante gli eventi mondani, a cui le donne cominciarono a partecipare con abiti da cocktail.

LA CONSACRAZIONE DEFINITIVA


Quale occasione migliore delle prime sfilate del Made In Italy per presentare un capo destinato ad entrare nelle case di tutti gli italiani, amanti o no della moda?

Negli anni Settanta diversi stilisti reinventano il Pigiama Palazzo secondo le tendenze del tempo e secondo il loro stile. Emilio Pucci lo propone nella sua iconica stampa floreale, mentre il designer americano Halston in una versione più minimal in raso.

Il decennio successivo rappresenta una nuova battuta d’arresto per il pigiama, che torna ad essere indossato esclusivamente in camera da letto. La fine del millennio, però, è un nuovo spartiacque grazie a due momenti diventati iconici.

Il pigiama è un capo di uso così quotidiano da essere quasi dato per scontato ma, come la sua storia ci insegna, ha origini antichissime e cariche di cultura e tradizioni. Ad oggi lo possiamo considerare un capo a tutti gli effetti, da usare non solo in casa ma anche per uscire, sia di giorno che di sera.

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Mi chiamo Fabiola, millenial classe 1993 e da sempre amo la moda, l’arte, gli stivali neri, le serie TV e il caffè americano.

Nel 2019 ho mi sono laureata in Mediazione Linguistica e Culturale, però mi sentivo molto insoddisfatta. Dopo un corso in Social Media Management e molti lavori in settori diversi, ho deciso di mettere a frutto la mia passione per la moda e le competenze acquisite in uffici e negozi, offrendo consulenze fashion.

Il mio obiettivo è aiutarti a trovare il tuo stile personale: prendiamoci un caffé e creiamo insieme il percorso perfetto!.

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